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Manifestazione del 9
giugno contro Bush e Prodi
Lo spazio spropositato dato
dai mass media agli scontri di Rostock – opera di poche
centinaia di violenti, rispetto alle 100.000 persone che hanno
manifestato pacificamente contro Bush – e le voci su possibili
incidenti che da giorni si rincorrono in Italia servono solo ad
alzare la tensione e a scoraggiare la partecipazione.
E’ un copione già visto molte volte, l’ultima
prima della manifestazione del 17 febbraio a Vicenza. Proprio
per questo è importante negare fin da ora qualsiasi spazio
ad avventure e provocazioni violente all’interno del corteo
del 9 giugno, che deve essere assolutamente non-violento e aperto
alla partecipazione di chiunque, dagli anziani ai bambini.
Il 9 giugno vogliamo dire No alla guerra e ad ogni forma
di violenza senza doverci preoccupare di violare zone
rosse o inscenare assurdi bracci di ferro con la polizia. Come
già avvenuto a Rostock, formeremo un “blocco
arancione” all’interno della manifestazione.
Invitiamo fin da ora tutti i non-violenti a unirsi a noi per dare
vita a uno spezzone colorato, allegro, ribelle e pacifico.
Partito
Umanista - Italia
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